Home » News » Attualità » L’appello dell’industria di media e intrattenimento contro la pirateria
G7 Culture
G7 Culture

L’appello dell’industria di media e intrattenimento contro la pirateria

Pubblichiamo il testo della lettera consegnata ieri dagli amministratori delegati di alcune delle principali aziende di cinema, musica e sport ai ministri della Cultura e ai commissari competenti dell’Unione europea all’apertura del primo G7 Cultura a Firenze.

Illustri Ministri della Cultura,
Scriviamo in rappresentanza di molte delle più grandi aziende di media e di intrattenimento del G7, una parte rilevante del settore creativo che ogni anno contribuisce all’economia globale con 2,25 mila miliardi di dollari. Oltre a garantire decine di milioni di posti di lavoro altamente qualificati, intratteniamo miliardi di persone ogni giorno con contenuti diversi e assicuriamo investimenti vitali a sostegno dello sport, delle arti e della cultura.

Data l’attenzione dei Ministri della Cultura del G7 alla tutela del nostro patrimonio culturale, è giusto che l’incontro ministeriale si tenga a Firenze, città che si distingue proprio per la conservazione e la tutela della cultura. Ciò rappresenta l’ideale prosecuzione delle agende G7/G8 e G20 degli anni precedenti, in particolare di quella della Francia che nel 2011 si è focalizzata sulla protezione e la promozione della cultura ponendola fra i suoi obiettivi fondamentali.

Con la presente lettera, chiediamo il Vostro sostegno per garantire il continuo successo del settore in tutti i Paesi del G7 e non solo. Siamo di fronte a un problema di forte impatto tanto quanto il traffico di opere d’arte, che danneggia il nostro settore al pari delle grandi sfide internazionali e che, giorno dopo giorno, sta prendendo sempre più piede. Parliamo della sistematica, diffusa e sofisticata violazione online della nostra proprietà intellettuale da parte di imprese commerciali che cercano di generare profitti illeciti sfruttando il nostro lavoro e la nostra creatività. Il fenomeno è meglio conosciuto come pirateria online e mette a repentaglio la capacità delle nostre aziende di continuare ad investire, crescere e dare un contributo positivo alle nostre economie e alle nostre società.

Le stime percentuali sulla pirateria online variano, ma la maggior parte degli studi mostra che circa il 30% degli utenti di Internet in tutto il mondo accede regolarmente a contenuti illegali. L’impatto di tale pratica mette a rischio miliardi di investimenti e rappresenta una minaccia per decine di milioni di posti di lavoro nei nostri paesi. Il fenomeno colpisce l’intera filiera dell’intrattenimento, dagli scenografi ai truccatori, dai produttori discografici ai compositori, dal personale impiegato durante gli eventi sportivi al cameraman e al produttore, dal programmatore di software per un gioco al progettista di un’app, dai gestori di sale cinematografiche ai distributori. Nessuno escluso.

Chiediamo dunque la Vostra attenzione su questo problema in maniera coordinata e strategica, per affrontare in modo sistematico tutte le sfide poste dalla pirateria online che rischiano di ostacolare la nostra crescita futura. La pirateria in rete è un problema globale, e se da un lato continueremo ad impegnarci ad adottare le misure legali locali a nostra disposizione per proteggere la nostra proprietà intellettuale, dall’altro ci aspettiamo che anche altri attori responsabili degli ecosistemi internet, compresi gli intermediari, facciano la loro parte per proteggere i consumatori e favorire il commercio legale.

Nel 2011, la Presidenza del G8 e del G20 ha dichiarato che “gli autori e gli intellettuali non devono essere privati del frutto del loro talento” nell’era digitale. Il lavoro cominciato allora si è poi fermato a seguito di altri avvenimenti nel mondo, ma ora è il momento di ricominciare da dove avevamo lasciato, tutti insieme. Non c’è migliore occasione delle discussioni che avrete durante il G7 dei Ministri della Cultura per rilasciare una dichiarazione forte e riprendere questo importante lavoro di cui noi tutti beneficeremo, per proteggere la nostra cultura e il nostro futuro economico.

Stacey Snider CEO & Chairman, Twentieth Century Fox Film
Francesco Rutelli President, Anica
Tim Davie Chief Executive, BBC Worldwide Ltd
John Petter CEO, BT Consumer
Christian Seifert CEO, DFL Deutsche Fussball Liga GmbH
Jean Christophe Thiery President, Canal + Group
Martin Moszkowicz CEO, Constantin Film
Marco Chimenz President, European Producers Club
Gina Nieri Executive Board Member, Mediaset S.p.A. Vice President, R.T.I. S.p.A.
Kevin MacLellan Chairman, Global Distribution and International, NBCUniversal
Richard Scudamore Executive Chairman, Premier League
Maurizio Beretta President, Lega Serie A
Jeremy Darroch, Group CEO, Sky Andrea Zappia, CEO Sky Italia, Carsten Schmidt, CEO Germany, Stephen Van Rooyen, Chief Executive UK & Ireland
Michael Lynton Co-CEO, Sony Entertainment On behalf of Sony Pictures and Sony Music
Martin Kallen CEO, UEFA Events S.A
Frédéric Crépin General Counsel, Member of the Management Board, Vivendi
Steve Cooper CEO, Warner Music Group
Andy Bird Chairman, Walt Disney International